Rialzarsi.

Rialzarsi.

Ecco il motivo della mia assenza, il bisogno di ritrovare il quotidiano che a un certo punto ti accorgi di non considerare nemmeno più. Gli impegni, le tensioni, le mancanze … a volte ti fanno dimenticare davvero chi sei e quello che stavi facendo e ti portano in un mondo parallelo, confuso.

A volte è necessario cadere e rialzarsi, senza per forza stare in equilibrio quando non hai più voglia di farlo.

A volte è necessario dire mi manchi.

A volte è necessario non fare tutto quello che vorresti, ma fare solo quello per cui vale la pena di utilizzare del tempo.

A volte è necessario non sentirsi solo una mamma, una lavoratrice, una compagna … ma tornare a sentirsi se stessa.

A volte è necessario pretendere qualcosa per sè senza doverlo condividere con nessuno.

A volte è necessario ascoltare le parole di una canzone. Guardare una foto.

A volte è necessario staccare la spina e galleggiare in una vasca colma di acqua calda.

A volte è necessario rialzarsi, godersi le cose, i momenti e dividere i problemi in piccoli pezzi.

Io ci sono.

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La mamma perfetta

La maternità e l’essere mamma ti aprono un mondo segreto di cui nessuno conosce l’esistenza finchè non si diventa mamme.

Oltre a negozi, accessori strani e cosmesi ci sono davvero moltissimi gruppi online e su facebook in cui condividere esperienze con altre mamme, chiedere consigli e sfogarsi. Trovo che sia una cosa davvero bella, è un’occasione per imparare e per confrontarsi.

Facedo parte di alcuni di questi gruppi però mi accorgo che il fenomeno delle supermamme è più presente che mai. Chi si impone certa che quello che fa e dice sia un credo innegabile di cui tutte dovrebbeo far parte. E’ bello vedere come possono essere diversi gli stili di vita anche facendo parte della stessa nazione ma credo che ogni mamma sia libera di scegliere il meglio per i propri figli senza essere giudicata.

Si, da quando è nato Alessandro la cosa più importante che ho imparato è che una mamma non dev’essere giudicata. Va bene raccontare la propria esperienza, se chi c’è dall’altra parte è interessato ad ascoltare ma ci si ferma lì.

Io credo di essere una brava mamma per mio figlio, non ho dubbi.

Ultimamente sembra che i bambini non debbano essere vaccinati, non debbano bere latte vaccino, mangiare yogurt, guardare la tele o …sacrilegio, mangiare carne.

Mio figlio di 21 mesi mangia carne di tanto in tanto come i suoi genitori, beve latte vaccino ed è stato vaccinato.

Io per lui uso il sacco nanna, nel weekend la mattina stiamo tutti nel lettone a guardare la tele e agli occhi di Alessandro la Peppa è quello che per me era Leonardo di Caprio di quando avevo 14 anni.

Il mio mostriciattolo sa sfogliare le foto sul cellulare e ogni tanto, quando fa i capricci per restare nel seggiolino in auto (essendo una cosa fondamentale) lo tranquillizziamo facendogli vedere i video che gli abbiamo fatto con il nostro telefono. Ho anche un’applicazione con gli animali della fattoria e lui la adora.

Sono una mamma degenere? Io proprio non lo penso. Mi sento di dare tutto quello che secondo me mio figlio necessita. Tanto amore in primis, contatto, il lettone quando non vuole stare nella sua cameretta, le passeggiate al parco e ai giardinetti, i giri in bicicletta. Facciamo le torte tutti insieme e poi ce le mangiamo a colazione, costruiamo mega strutture con i lego e leggiamo tanti libri. Cambiamo i pannolini ai pupazzi e gli diamo il latte, quando sono malati gli facciamo anche l’areosol!

Non sono una super mamma, mi arrangio e imparo mentre Alessandro cresce, ma con un po’ di modestia spero di essere la mamma migliore per lui.

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