Nuovi inizi

La fine delle vacanze ed il ritorno al lavoro per me sono come un punto e a capo.

Nuovi progetti, nuovi inizi, nuove idee, nuova carica nell’affrontare le cose (si, la prima settimana poi già un po’ mi scarico).

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Bè, quest’anno è ancora di più un nuovo inizio. Un progettino che con il mio ragazzo avevamo in mente da tempo si sta pian piano realizzando ma la novità per me più elettrizzante è che Alessandro inizierà il punto giochi.

Si lo so che molti bambini a 19 mesi vanno già al nido da più di un anno ma fin’ora io ho potuto sfruttare mia mamma, che tuttora tiene Alessandro con piacere ma ci sembrava giusto per lui che potesse frequentare bambini della sua età, almeno per qualche ora la settimana, e che la nonna riacquistasse un po’ i suoi spazi! Ed eccoci qui, tra 10 giorni circa partirà l’inserimento e se tutto andrà bene Alessandro frequenterà il punto giochi! Sono questi i traguardi che mi fanno rendere conto di quanto sia cresciuto in poco tempo!

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Sto già pensando a cosa possa servire, cosa dovrò portare, vedo un sacco di cose carine che acquisterei ma forse inutili!

Bè, sicuramente un cambio, un ciuccio di scorta forse, le calze anti scivolo? Andrò a fare rifornimento, tra i miei preferiti ci sono i leggins stampati di Zara che sono comodi e carini ed hanno un prezzo contenuto! Ecco una mia selezione della nuova collezione, non sono abbinamenti ma una serie di capi random!

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Gli servirà forse uno zainetto? Ho già i miei preferiti!

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Dovrò forse dargli una foto dei suoi genitori?! No dai, scherzo!

Quindi… buon nuovo inizio a tutti!

I nonni, un tesoro inestimabile

I nonni si, sono un tesoro inestimabile, almeno per me.

Sono fortunata lo so, da quando ancora aspettavo Alessandro ho sempre saputo che mia mamma se ne sarebbe presa cura quando sarei tornata al lavoro, perchè lo voleva e perchè per lei Alessandro, primo nipote, è la cosa più bella della giornata (riporto parole sue!).

Certo che il ruolo dei nonni si è evoluto in questo ultimo decennio… cambio imposto anche dal fatto che la donna (e mamma) nella maggior parte dei casi necessita di lavorare.

Quando ero piccola non ho trascorso molto tempo con i nonni, questo perchè mia mamma non lavorava e quindi io e mia sorella potevamo stare con lei e, devo dire la verità, … non amavamo molto trascorrere del tempo da sole con le nonne.

Oggi invece no, dopo la pensione i nonni hanno un secondo lavoro…(aimè per loro non retribuito) fare i nonni. E non solo le donne, anche gli uomini! Quelli che magari con i loro figli non sono nemmeno riusciti ad essere presenti per motivi lavorativi, quelli che ai loro figli non hanno mai cambiato il pannolino e non ci hanno nemmeno giocato…ecco quei padri diventano nonni di professione e sotto tutti gli aspetti!

Ovviamente sono contro lo sfruttamento dei nonni, perchè alcuni di quelli con cui mi è capitato di parlare si dicono stanchi, se mia mamma mi dicesse che non ha più del tempo libero da quando c’è Alessandro non dubiterei a mandarlo per qualche ora in un punto giochi o all’asilo nido, ma finchè si può non mi sento in colpa, ma semplicemente fortunata.

Certo, alcune volte penso che mi piacerebbe potermi prendere cura di mio figlio per tutta la giornata, fare lunghe passeggiate in riva al lago e portarlo al supermercato, a fare acquisti, certe mattine non vorrei proprio lasciarlo ma devo confessare che il lavoro è anche un modo per staccare dal ruolo di mamma che in alcuni momenti è altamente stressante per me.

Quindi … grazie nonna.

 

Nella foto qui sotto vedete Alessandro di 1 giorno tra le braccia della bisnonna.

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